Packaging technology – una possibile e valida strategia Green

La legislazione ambientale affronta la tematica degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio nella direttiva quadro sui rifiuti 2008/98/CE e nella modifica (UE) 2018/851. La direttiva stabilisce la gerarchia dei rifiuti, secondo la quale l'opzione da preferire è prevenire la formazione dei rifiuti, promuovere il riutilizzo e il riciclo di qualità elevata (il cosiddetto “riciclaggio a circuito chiuso”, per rendere tutti i packaging presenti sul mercato riciclabili) e solo in ultima istanza lo smaltimento. Secondo quanto definito nella normativa vigente sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, il 55% degli imballaggi in plastica deve essere riciclato entro il 2030.

Con l’obiettivo di rispettare i limiti imposti entro i tempi prestabiliti, ad oggi sempre più aziende lavorano per introdurre nuove tecnologie a tutela dell’ecosistema. Una strada possibile è puntare su un Green packaging, ovvero un imballaggio prodotto, in parte o totalmente, con materie prime riciclabili. Il suo ciclo di vita naturale potrebbe seguire diverse strade quali un ulteriore riciclo a fine utilizzo, il riuso o la trasformazione, ma non solo, poiché un imballaggio sostenibile è prodotto secondo l’idea di limitare gli scarti di produzione, impiegando quindi fonti energetiche rinnovabili e sostenibili, come per esempio l’energia solare o eolica. Un modello virtuoso è rappresentato dall’industria cosmetica, che presenta determinanti affinità con quella farmaceutica.  I produttori di cosmetici hanno puntato sulla sostenibilità del packaging per ridurre l’impatto ambientale della loro attività senza intaccare gli standard di sicurezza. Numerose sono le strategie applicate al settore beauty, tra cui l’impiego di tubetti airless, in carta o in vetro in grado di prevenire l’ossidazione e la contaminazione microbica del contenuto, di garantire precisione nel dosaggio ed evitare sprechi, oppure i contenitori termoformati in carta (differenziabili direttamente nel contenitore della carta).

Un secondo intervento è quello rappresentato dall’efficientamento del packaging per ridurre gli sprechi di prodotto. Il miglioramento del design e della qualità degli imballaggi consente una protezione sempre più efficiente della stabilità dei prodotti da trasportare, a fronte di un ridotto consumo di energia. La corretta conservazione dei prodotti termosensibili prevede il mantenimento della catena del freddo mediante l’impiego di sistemi di refrigerazione continua e opportuni piani logistici. I principi termosensibili richiedono l’ausilio di sistemi di isolamento e protezione come contenitori appositi che devono rispondere ai requisiti relativi al sistema di trasporto impiegato, al percorso e alla stabilità dei prodotti stessi. L’importanza del packaging technology investe sia il packaging primario che secondario, sia attivo che passivo. Il packaging attivo ha il compito non solo di contenere il prodotto, ma anche di aumentare l’efficacia del confezionamento offrendo un’azione protettiva.

Diverse start up, anche provenienti dal panorama accademico italiano, hanno messo a punto soluzioni di packaging ecosostenibile fabbricato con materiali innovativi biodegradabili caratterizzati da elevate capacità di isolamento termico. Sempre più diffuso è l’uso di imballi passivi reusable dotati di smart device per il monitoraggio e la registrazione dei dati di interesse (temperature, data di apertura, esposizione alla luce, umidità etc), che vengono trasmessi in tempo reale ad un cloud condiviso da più utenti, che invia un alert in caso di anomalie. Di recente introduzione nell’ambito della distribuzione sono alcune tipologie di imballaggio riutilizzabili per la catena del freddo. Si tratta di un’iniziativa, lanciata da un’azienda leader della logistica Americana, che prevede nel momento della sua globale diffusione, un drastico taglio ai volumi di rifiuti monouso e agli sprechi economici. L’innovazione digitale applicata ai sistemi di refrigerazione per prodotti termosensibili, ha portato allo sviluppo di frigoriferi intelligenti, in questo caso, che prevedono il controllo da remoto della temperatura e tutti gli scostamenti che possono verificarsi dai parametri impostati. Grazie agli interventi effettuati è possibile mantenere in qualsiasi momento i valori nel giusto range.

GreeNet® può coadiuvarvi nella transizione verso la sostenibilità del confezionamento mediante l’attestazione dell’impegno green nella costituzione di un packaging riciclabile, reusable, che è stato prodotto tramite fonti di energia rinnovabile o che sia costituito da materiale biodegradabile.

Dunque, per tutti gli aspetti legati ad un minore impatto del packaging sull’ambiente, e lo fa attraverso la fornitura dei seguenti servizi:

  • Analisi della formulazione del packaging con attestazione dell’utilizzo di materiali eco-friendly;
  • Suggerimento nella composizione di un packaging costituito da sostanze eco-friendly (a partire da una banca dati che GreeNet® ha precedentemente arricchito di materiali sostenibili);
  • Accompagnamento al brevetto in caso di formulazione innovativa e sostenibile del’imballaggio;
  • Indirizzamento verso fornitori di servizi (produzione e confezionamento) che godono a loro volta di una certificazione attestante il loro impegno per l’ambiente;

GreeNet® è in grado di fornire la propria certificazione con apposizione del logo che attesti l'impegno delle aziende nella tutela Ambientale.

Contattaci per maggiori informazioni: 081-1820.8870 info@greeenetweb.com

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